Ray Charles
Ray Charles Robinson, detto Ray Charles (23 settembre 1930 - 10 giugno 2004) è stato uno dei più grandi musicisti, pianisti e cantanti americani.
"The genius", come viene soprannominato da chi lo conosce fin dagli esordi, è soprattutto uno dei pionieri della musica soul. Cieco dall'età di sei anni a causa di un glaucoma, seppe coniugare in maniera unica, e prima di lui inedita, sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country, dal jazz al gospel.
«Io sono nato con la musica dentro di me. E' l'unica spiegazione che conosco per quello che ho realizzato nella vita.» -- Ray Charles
Nato ad Albany da una famiglia di umili origini nel sud segregazionista degli Stati Uniti, e rimasto orfano dei genitori quando ancora era un adolescente, Ray Charles si trasferì dapprima in Florida per frequentare la scuola in un istituto per sordomuti (dove imparò a suonare) e quindi, nel 1947, a Seattle, nello stato di Washington.
Ad inizio di carriera fu influenzato - e questo lo si può evincere dalle prime registrazioni - dallo stile vocale di colleghi a quel tempo assai celebri, come Nat King Cole e Charles Brown. Le prime tournée le compì con Lowell Fulson ed ebbe modo di lavorare anche con Guitar Slim e Ruth Brown. Il primo disco, "Confession Blues" (per la Swingtime) è del 1949. Le trasformazioni iniziano quando Ray Charles partecipa alla session di Guitar Slim che darà vita all'eccellente "The things I used to do". Il primo successo ad entrare nelle classifiche di vendita fu, nel 1951 "Baby, Let Me Hold Your Hand". Poi ancora successo con "I got a woman" (1954) e numerosi altri brani fra i quali "Talkin' bout you", "This little girl of mine" e "Hallelujah I love her so". In tutti questi pezzi, Charles si fa interprete di uno dei più significativi mutamenti nell'evoluzione e nella storia della Black Music, con uno stile che lo avvicina molto al mondo del jazz e della pratica dell'improvvisazione.
Stipulato un contratto con la Atlantic Records, Ray Charles vive gli anni della sua piena maturità artistica. Il suo stile è ormai unico e inconfondibile per quanto riesce a miscelare, in una personalissima combinazione artistica vari generi musicali fra cui il gospel e il jazz, avvicinando generazioni fino ad allora distanti.
Intorno alla metà degli anni '60 è tormentato da problemi fisici e guai con la legge causati dal consumo di droga pesante iniziato ai tempi di Seattle e interrotto definitivamente proprio in questi anni. Vira verso uno stile pop-orchestrale che lo ha allontanato quasi definitivamente da quelle caratteristiche da lui stesse forgiate. Grandi hit dell'epoca sono la magica "Georgia on my mind" e "I can't stop loving you" del 1962.
Nel 1980 partecipa al film "The Blues Brothers" (film cult con John Belushi e Dan Aykroyd ), pellicola che ha rigenerato la sua figura.
Per Aretha Franklin (anche lei in "The Blues Brothers") - suo contraltare al femminile e regina della black music - Ray Charles era veramente un fabulous man, in tutti i sensi; intendendo con ciò riferirsi tanto all'uomo quanto all'artista. "Georgia on My Mind" - assieme ad altri motivi indimenticabili come "I Can't Stop Loving You", "Unchain My Heart", "Hit the Road Jack" - gli sono valsi una dozzina di Grammy, meritati riconoscimenti per una carriera costellata di successi.
Il brano "Georgia on My Mind" è stato il suo più grande successo. Il suo ultimo contributo alla musica è stato la produzione di un disco di duetti con Elton John, Norah Jones e Johnny Mathis. The Genius - come era stato soprannominato per il suo straordinario talento artistico - nacque ad Albany, nello stato della Georgia; è morto nel 2004, all'età di 73 anni, nella sua casa di Beverly Hills (California), a causa di una malattia al fegato.
Nel 2004 è uscito un film, Ray, basato sulla vita del grandissimo musicista e sorretto dalla memorabile interpretazione di Jamie Foxx.